Area Pazienti

Per mantenere i denti e il cavo orale in condizioni ottimali sono necessari pochi, semplici gesti quotidiani e un controllo periodico dal dentista, più o meno ravvicinato nel tempo a seconda della situazione clinica personale.

Le buone abitudini di igiene orale, importanti fin dall’infanzia, sono il primo passo per evitare l’intervento del dentista, ma anche per mantenere un buon stato di salute generale. Spesso, infatti, il paziente odontoiatrico ignora che da una parodontite (infezione del tessuto intorno al dente) o da una perimplantite ( l’infezione del tessuto osseo che circonda l’impianto) non curate possono scaturire patologie molto gravi come la perdita dell’osso, disturbi cardiovascolari, renali, polmoniti batteriche e parto prematuro.

Prendersi cura della salute e della pulizia della propria bocca è facile e veloce, se si osservano poche, ma fondamentali, abitudini giornaliere.

Lavarsi i denti, ogni giorno, almeno due volte al giorno e comunque al massimo entro 30 minuti dal pasto per evitare l’adesione della placca batterica.
Utilizzare uno spazzolino di durezza media e cambiarlo ogni tre mesi o comunque quando le setole appaiono danneggiate o deformate.
Utilizzare sempre il filo interdentale, avendo cura di inserirlo delicatamente tra due denti ed estrarlo tirando verso il basso, in modo da non traumatizzare la gengiva.
Utilizzare lo scovolino per rimuovere la placca tra i denti, quando gli spazi interdentali sono larghi, ma difficili da raggiungere con lo spazzolino.
Scegliere un dentifricio al fluoro per favorire la rimineralizzazione dello smalto.
Effettuare, almeno una volta l’anno, una visita dentistica per tenere sotto controllo lo stato di salute delle gengive e procedere ad una pulizia professionale.

In presenza di un impianto, la pulizia orale giornaliera deve essere ancora più accurata:
l’attenzione all’igiene, in questo caso, è ancora più importante, se possibile, perchè dalle cure quotidiane dipendono il successo e la durata dell’impianto.
Il dentista avrà cura di posizionare l’impianto e scegliere i pilastri in modo da favorire la pulizia quotidiana, ma sarà la attenzione verso la pulizia consapevole da parte del paziente e la risposta ai richiami periodici di igiene professionale ad evitare il rischio di una pericolosa perimplantite.

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L’impianto dentale è costituito da una vite di piccole dimensioni che sostituisce le radici del dente mancante. L’impianto è solitamente realizzato in titanio, un materiale biocompatibile che scongiura reazioni avverse da parte dell’organismo. Attraverso l’adattamento fisiologico dell’osso, la vite si salda a quest’ultimo in breve tempo, senza dolore, garantendo l’ancoraggio stabile per il posizionamento del nuovo dente.
Scegliere un impianto significa garantirsi una migliore qualità di vita. Poter sorridere, masticare liberamente e senza imbarazzo, cambia in meglio la vita di tutti i pazienti. In caso di perdita di uno o più denti, esistono numerose possibilità di sostituzione dei denti mancanti, ma solo l’impianto garantisce la massima comodità e stabilità per lungo tempo. L’impianto si comporta, di fatto, un dente naturale.
L’inserimento di un impianto avviene sotto anestesia locale e non è più doloroso di normale intervento di rimozione o cura di un dente. Comporta una lieve tumefazione post operatoria, trattabile con normali anti dolorifici.
Ci sono tante buone ragioni per scegliere un impianto rispetto ad altre soluzioni: oltre all’aspetto estetico e al sentirsi a proprio agio, la ragione più importante dal punto di vista medico, è la conservazione dell’osso che, con il passare del tempo, può iniziare a riassorbirsi.
L’abitudine a masticare rafforza l’osso; pertanto, se il dente manca e l’osso non lavora, quest’ultimo si indebolisce e tende a riassorbirsi. Rispetto alla soluzione tradizionale del ponte, l’impianto permette di limitare l’intervento del dentista al dente mancante e non anche ai denti adiacenti, che vengono salvaguardati e rimangono integri. Questo significa per il paziente meno dolore, recupero più veloce, masticazione immediata.
L’inserimento di un impianto avviene sotto anestesia locale e non è più doloroso di normale intervento di rimozione o cura di un dente. Comporta una lieve tumefazione post operatoria, trattatabile con normali anti dolorifici.
La durata è di circa 30’ per il singolo impianto. Dopo alcuni giorni dall’intervento, il dentista rimuoverà i punti di sutura.
Come ogni intervento chirurgico, anche nel caso del posizionamento dell’impianto dentale, occorre attenersi ad un protocollo di anamnesi e cura, rispettoso del singolo paziente. Lo specialista effettua una visita preliminare al paziente, relativa alle condizioni di salute generale e valuta l’opportunità dell’impianto rispetto ad altre soluzioni. Non è consigliabile, infatti, sottoporsi all’intervento durante la gravidanza o in caso di stress psico fisico temporaneo. É invece assolutamente controindicato effettuare questo tipo di intervento se si è iniziata una cura, per altre patologie, a base di anticoagulanti o immunosopressori. Gli impianti sono controindicati anche in caso di diabete giovanile, anemie e alterazione del sistema immunitario.
La percentuale di successo di un impianto dipende da alcuni fattori, primo fra tutti, la perizia del dentista e la scelta corretta dell’impianto più adatto alla morfologia del paziente.
Quest’ultimo dovrà attenersi ad una pulizia orale giornaliera scrupolosa dell’impianto e dei denti circostanti. Il paziente affetto da parodontite deve essere sottoposto a una terapia specialistica strutturata sul singolo caso clinico e seguire un protocollo scrupoloso costituito anche da richiami periodici per la tutta la spettanza di vita. La perimplantite è determinata dalla formazione di placca batterica che può contaminare la superficie implantare e, se non trattata fin dall’insorgere, può causare la perdita dell’impianto. Per questi motivi, è indispensabile recarsi dal dentista periodicamente, per verificare l’esecuzione appropriata della pulizia orale a casa e scongiurare il rischio di una pericolosa infezione.
Solitamente sono sufficienti poche ore di riposo per poter tornare alla piena operatività e alla normale vita quotidiana.
I denti inseriti con l’impianto sono esteticamente simili al dente naturale, tanto che spesso non è facile distinguere un dente naturale da un dente montato su impianto.
In letteratura medica ed odontoiatrica è oramai appurato che il fumo di sigaretta incide in modo significativo sulla salute dei denti naturali e sulla possibilità di insuccesso di un impianto. Tuttavia, è altrettanto frutto di evidenza scientifica che smettere di fumare almeno due settimane prima e dopo rispetto al posizionamento dell’impianto riporta le possibilità di effettuare l’intervento con successo come nel caso di un paziente non fumatore.
Gli impianti dentali non sono uguali anche se il concetto alla base è identico per tutte le marche in commercio:l’impianto deve sostituire la radice del dente e minimizzare i difetti estetici derivanti dalla perdita del dente.
Gli impianti dentali della Biotype Implant System nascono dal rispetto dell'ampiezza biologica, con particolare attenzione all'estetica e alla semplificazione biomeccanica.
La frequenza di una pulizia professionale sarà una priorità stabilita dallo specialista sulla base della situazione di salute generale del singolo paziente. Nella maggior parte dei casi, una visita ogni sei mesi, accompagnata dalla buona pulizia dentale quotidiana, sarà sufficiente per il mantenimento ottimale dell’impianto.

Biotype Implant System® è uno “Spin-Off” di DEI® Italia, azienda con presenza pluridecennale nel settore odontoiatrico. Nasce, grazie ad una nuova idea progettuale, un nuovo sistema implantare in grado di migliorare e semplificare le procedure implanto-protesiche, offrendo risultati biologici ed estetici di alto livello.

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